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Servizio Guardie Zoofile ENPA
Guardie Zoofile ENPA Acqui TermePer qualsiasi segnalazione relativa a maltrattamenti di animali chiunque può conttatare a: ggzz.alessandria@enpa.org

Fiaccolata per ricordare i cani della Rondinaria

fiaccolata ovada

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Si terrà mercoledì 1 luglio, dalle 21.00 in piazza Assunta, la fiaccolata organizzata dai volontari del canile di Ovada per ricordare i venti animali morti in località Caraffa, alla Rondinaria. "Non vogliamo che sia dimenticato quanto è successo", la motivazione che ha spinto a organizzare la manifestazione. Vicino al cascinale degli orrori sarà installato anche un cartello con la scritta "Per non dimenticare". Alle cure dei volontari Enpa sono stati affidati altri quattro animali superstiti.

L'Orrore di Cascina Rondinaria

 
CIRCO CON ANIMALI AD ACQUI TERME
giraffa su carroAcqui Terme 20/04/2015
Nei prossimi giorni in Acqui Terme sarà attendato un circo con animali: leoni, tigri, giraffa, alligatori....e tanti altri sfortunati animali che saranno costretti ad esibirsi in comportamenti non consoni alle loro
naturali attitudini. Un leone che non può cacciare non è un leone, una zebra che non può correre non è una zebra, anche se i circensi affermano che i loro animali nati e vissuti in cattività non sanno cosa sia
una prateria o una foresta, è dimostrato che gli animali ad oggi sequestrati ai circhi per maltrattamento provano grande piacere a vivere in spazi aperti, privi di sbarre e catene.
Il Regolamento Tutela Animali del nostro Comune prevede il divieto di attendamento per i circhi con animali definiti "pericolosi" per i quali occorre una autorizzazione prefettizia. La struttura circense che
farà tappa ad Acqui Terme in virtù della legge nazionale dei circhi che riconosce purtroppo il diritto di esibire qualunque animale regolarmente detenuto, ha fatto decadere tale limitazione posta dal nostro
Regolamento. L'ENCI, Ente Nazionale Circhi, ha minacciato ricorso al Tar, forte di sentenze che hanno fatto decadere ad esempio le limitazioni sulla presenza di animali stabilite anche da altre città come ad
Alessandria.
L'Amministrazione Comunale di Acqui si è fortemente impegnata per garantire la pubblica incolumità con idonei provvedimenti, consapevole che l'area destinata al circo confina con tre istituti scolastici
frequentati da centinaia di ragazzi che giornalmente transitano per raggiungere i loro plessi scolastici.
E' incredibile che mentre nel resto del mondo è sempre più evidente la consapevolezza della prigionia e dello sfruttamento che si cela dietro ai circhi con animali lo Stato Italiano continui a finanziarli. Ci
auguriamo che presto anche il nostro Paese prenda posizione seguendo l'esempio di oltre 16 paesi nel mondo - ultima dei quali la vicina Grecia - approvando finalmente una legge che bandisca tutti gli
animali dai circhi italiani.
Intanto cosa fare? Non partecipare a queste forme di spettacolo medievali dove si esibiscono animali e in particolare non accompagnare i bambini, perché non è educativo e si inculca in essi la certezza che
chiuderli in gabbia perché "sono grandi e mordono" sia il luogo giusto e ideale per farli vivere.
Il Capo Nucleo Guardie Zoofile
Piero Rapetti
 
AVVELENAMENTO Dl ANIMALI A PARETO E SPIGNO MONFERRATO (AL)

bocconi avvelenatiAnche quest'anno, si ha notizia del ritrovamento di animali deceduti a seguito di avvelenamenti: nel Comune di Pareto almeno due gatti sono stati avvelenati (uno fortunatamente salvato). Il Sindaco ha emanato specifica ordinanza per avvisare la popolazione con tabelle della possibile presenza di esche avvelenate.

Sul territorio del Comune di Spigno Monferrato si ha notizia certa di nuovi decessi per avvelenamento di almeno quattro cani ritrovati morti. Due di essi sono stati rinvenuti in LOC. Duranti, la stessa dove l'anno scorso nello stesso periodo furono ritrovati i corpi di due lupi deceduti per le stesse cause: ingestione di Endosulfan.

Chi sparge esche avvelenate? ln terreni agricoli e boschi tali pratiche sono effettuate per proteggere la fauna selvatica cacciabile (fagiani e lepri) dai cosiddetti "nocivi", volpi, mustelidi e anche lupi che hanno il torto, per i sostenitori della caccia, di cibarsi di altri animali. Oppure per contenziosi tra tartufai e tra cacciatori per la fruizione della medesima porzione di territorio. Nei centri abitati i bocconi avvelenati sono opera degli intolleranti alla presenza dei gatti, in particolare dove i sindaci non provvedono al controllo della popolazione felina con le sterilizzazioni, compito che spetta a loro come autorità sanitaria locale.

Tali atti sono comunque reati penali puniti dalla L. 189/2004 che modifica il Codice Penale introducendo il Titolo IX / Bis "Dei delitti contro il sentimento per gli animali".

Un fatto singolare da sottolineare è la completa assenza di risposte e coinvolgimento da parte dei rappresentanti delle associazioni venatorie, che purtroppo godono ancora di privilegi e coperture. Cito un vecchio ma sempre attuale proverbio: chi tace acconsente.

Il Capo Nucleo Guardie Zoofile

Piero Rapetti

 
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